La voce ha bisogno,
per risuonare liberamente,
ben timbrata e senza fatica
di un corpo libero da tensioni eccessive,
elastico al punto giusto,
permeabile al movimento del respiro.
Durante questo corso si esplorerà efficacemente il rapporto respiro-tono-suono, ricercando la consapevolezza della gravità e della leggerezza corporea.
Grazie a semplici esercizi di movimento e respirazione, si approfondirà la percezione della resistenza che il suolo ci offre, liberando la parte superiore del corpo destinata a cantare su solidi e terrestri appoggi.
Imparerete ad ascoltare il vostro corpo, a scoprirne gli spazi interni, la risonanza, la giusta tensione.
Osserverete la voce, percependone la corporeità e gli aspetti relazionali ed emotivi, tramite semplici vocalizzi nei quali scoprirete nuovi significati.
Sarà possibile liberare il corpo dalle tensioni che possono bloccare il respiro e quindi la voce, scoprendo la caratteristiche fisiche del respiro e dunque il naturale tono che richiede il canto.
Il corso è basato sul metodo della Prof. Ilse Middendorf, Berlino (L’esperienza del respiro) sviluppato per la voce da Maria Höller-Zangenfeind (Atem-Tonus-Ton/Respiro-Tono-Suono).
Si rivolge a cantanti, attori e persone interessate alla voce cantata e parlata.
Letizia Fiorenza, cantante e docente del metodo Middendorf e di Atem-Tonus-Ton, lavora con Maria Höller da oltre vent’anni dando corsi e offrendo formazioni professionali di Atem-Tonus-Ton in Svizzera, Germania, Austria e Giappone. (www.adelheid.ch).
Atem-Tonus-Ton®,
letteralmente Respiro-Tono-Suono, ideato in Germania da Maria Höller-Zangenfeind, è un metodo pedagogico finalizzato alla comprensione della corporeità del suono, e quindi della voce, e al suo utilizzo nel campo terapeutico, artistico (arti drammatiche, canto), della didattica musicale e di tutte le professioni che fanno largo uso della voce.
Il “respiro percepibile” descritto da Ilese Midderforf è una modalità respiratoria situata a metà strada tra il respiro involontario e il respiro volontario, tra l’automatismo e il controllo volontario della respirazione. Nel “respiro percepibile” si può essere testimoni della propria funzione respiratoria autonoma senza disturbarne il decorso. La conoscenza del respiro offre un’esperienza di consapevolezza sensoriale del corpo, e quindi un’opportunità individuale di cogliere il proprio essere nella sua interezza. Il percorso proposto da Ilse Midderforf si articola in un’accurata analisi della relazione del respiro con gli spazi corporei, con gli spazi sonori, con il movimento.
| Orari | |
|---|---|
| Respiro e voce | 01 – 02 ottobre 2011 |
| 19 – 20 novembre 2011 | |
| 28 – 29 gennaio 2012 | |
| sabato 15.30 fino alle 19.00, domenica dalle 10 alle 18.30 | |